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Rosti, un piatto svizzero che ci accompagna spesso nelle nostre trasferte elvetiche e anche questa volta eccoci qua a Saas Grund dopo 5 ore di auto a contemplare questa particolare opera d'arte mangereccia.
Siamo a fine Maggio e siamo tornati nella Saastal per provare a fare una nuova scialpinistica in alta quota.

L'obiettivo di questa trasferta é il Rimpfishhorn (nome impronunciabile) che abbiamo ammirato l'anno scorso durante la nostra salita allo Strahlhorn.

 

Come l'anno scorso l'obiettivo del primo giorno é quello di parcheggiare a Saas Grund e raggiungere il rifugio Britanniahutte sfruttando la teleferica del Felskinn che toglie davvero un bel pezzo di salita.

 

Ecco quindi che alle 15 ci carichiamo zaini e sci in spalla e cominciamo a seguire la strada principale di Saas Fee.

 

Questa ridente cittadina, tanto attiva durante i periodi invernali e estivi, diventa invece un mortorio in questo periodo dell'anno.
Per le strade non si incontra anima viva e ogni attività é chiusa.

 

Ci impieghiamo una ventina di minuti per raggiungere la partenza della funivia e visto che la biglietteria aprirà soltanto verso le 16, decidiamo di concederci un momento di relax.

 

Poco prima delle 16 ci rimettiamo in piedi e andiamo in coda dietro agli altri alpinisti che sono arrivati.

Alle 16:15 la funivia parte puntuale e in pochi minuti ci fa salire dai 1800m di Saas Fee fino ai 2988m della stazione di arrivo, davvero niente male.

 

Da qui arrivare al Britannia é una formalità di una quarantina di minuti.
Con un traverso praticamente pianeggiante si raggiunge il colletto denominato Egginerjoch (2989m), da qui si scende di un centinaio di metri in una conca nevosa per poi risalire al rifugio ben visibile dal colle in poi.

 

Arrivo al Britanniahutte.

 

Dalla terrazza del rifugio c'é sempre una vista meravigliosa sulla vallata dell'Allalingletscher e in fondo al paesaggio si distinguono nettamente i tre giganti del posto: Strahlhorn, Rimpfischhorn e Allalinhorn.